Esci dal cinema ‘strafatto’ anche tu (anche senza esserti preso niente) e fin qui è una bella notizia. Direi che è proprio il caso di dire Bentornato Mr. Scorsese, un ritorno in grande stile con un film barocco ed esagerato e un Di Caprio in strepitosa ed energica forma. E proprio quando pensi che il regista non possa andare oltre, ecco che si ripresenta con questa commedia nera e stupefacente, e ti accorgi che per lui tutto è possibile. Sfrontato, delirante, The Wolf of Wall Street è un film talmente sopra le righe che non puoi non seguire per tutte le tre lunghe ore della sua durata: grazie anche ad un cast di interpreti fuori dall’ordinario e una gran bella colonna sonora. Ad un certo punto (per la gioia dei miei occhi) compare anche il fascinosissimo attore francese Jean Dujardin (Premio Oscar per The Artist) che interpreta un banchiere svizzero. Grazie per la bella visione. Ma passiamo al nostro 'Lupo'. Quella di Jordan Belfort è una storia (vera) che narra di un broker cocainomane e nevrotico nella New York degli anni Novanta. Ambizioso e senza scrupoli, partendo dal basso riesce a fondare la Stratton Oakmont, agenzia di brokeraggio che rapidamente gli assicura fortuna, denaro, donne, amici, nemici, ma anche tanta droga e molti problemi. Separato dalla prima moglie, sposa in seconde nozze la bella Naomi, che non tarda a regalargli due eredi, in un regno edificato sull'estorsione criminale dell'alta finanza e la ricerca sfrenata del piacere. Nello stile del suo 'personaggio-mito' le immagini di Scorsese, brillanti e smaniose, si rigenerano con una costanza continua e ad un ritmo incessante e travolgente, raccontando senza pudore l'oscenità bestiale del mondo della finanza. Scrupoloso ed efficente, il regista ci introduce l'universo degli operatori finanziari, un regno delirante e fuori controllo che fa fortuna a colpi di bluff e che pratica il piacere e il cinismo come fosse un programma quotidiano: feste popolate da spogliarelliste, prostitute, tiro del nano al bersaglio e scimmiette da fiera. Un'orgia senza fine e senza altra ragione se non quella di perseverare nel vizio del denaro e della droga. Un uomo impossibile da redimere che quando infine cade non ha che un'idea nella testa: ricominciare. In bilico continuo tra picchi di benessere e poi di crisi, ansiolitici ipnotici e droghe stimolanti, The Wolf of Wall Street agisce direttamente sulle pulsioni cerebrali dello spettatore, che rimane con una penna in mano a chiedersi come poterla vendere. La domanda nasce spontanea: Leo si porterà finalmente a casa questa benedetta statuetta??
mercoledì 29 gennaio 2014
martedì 21 gennaio 2014
THE COUNSELOR - IL PROCURATORE
Lo hanno definito un thriller erotico e raffinato ma mi aspettavo sinceramente di più da un cast “stellare” come questo e da un regista tanto acclamato quale Ridley Scott. Il film inizia con una conturbante scena di sesso e ciò fa pensare al meglio o più che altro al Fassbender che conosciamo (in Shame), ma poi si cambia subito registro e si ritorna nel caro vecchio Messico dei narcotrafficanti. Mi è sembrato di calarmi vagamente in un’atmosfera che mi ricordava il premiatissimo Traffic di Soderbergh, ma la sensazione è durata pochissimo: siamo ahimé forse più vicini alla brutta copia di Le Belve di Oliver Stone, che ne è esce sicuramente rinvigorito. “La storia è quella di un uomo che mette le mani su una montagna di soldi, dalla quale invece farebbe bene a stare alla larga”. Parole dello sceneggiatore Cormac McCarthy, lo stesso di «Non è un paese per vecchi», dal quale i fratelli Coen tirarono fuori un magistrale western contemporaneo con cui le somiglianze sono inevitabili: Javier Bardem sfoggia un'altra pettinatura impossibile, il Messico è sempre il luogo d’eccellenza per i narcos, e su tutta la vicenda aleggia una cappa di morte, intrisa di terrore e dialoghi surreali. E fin qui nulla di nuovo, se non fosse per i criminali che in questa pellicola si mettono a fare i filosofi e Cameron Diaz mi fa la coatta cattiva con unghie argentate e ghepardi al seguito, sfoderando spaccate erotiche su una Ferrari gialla e pronunciando frasi minacciose del tipo ‘sono famelica’. E’ veramente troppo (ridicolo). La trama la potete immaginare già dal trailer: tre loschi affaristi e un avvocato “perbene” implicato nei traffici del cartello della droga locale, subiscono gli effetti del furto di un carico di merce. Per una sfortunata coincidenza è proprio lo “sfigato” avvocato (Fassbender) ad aver avuto tra i suoi clienti il responsabile del furto, di conseguenza tutte le persone coinvolte con lui nell’affare diventano obiettivo di una repressione spietata, ma mentre i signori della malavita locale sono a loro agio con i meccanismi di una vita in cui la morte è all’ordine del giorno, l'ingenuo avvocato vorrebbe vivere come una persona “normale”, senza curarsi dei rischi di ciò in cui è invischiato, finché naturalmente la posta in gioco non sarà troppo alta. Non vi dico altro, ma perché non c’è niente altro da dire, nessun effetto speciale se non un improbabile Brad Pitt dagli occhi marroni lievemente imbolsito, e gli orrendi sandali di Penelope Cruz. Ridley Scott evidentemente può anche permettersi il lusso di "non mostrare". Ringraziamo per tanta accortezza e per averci risparmiato scene come il contenuto del DVD che riceve l’avvocato, ma già tutta l'atmosfera disseminata in tutto il film tra lussuosi interni moderni, hotel fatiscenti, bestie feroci lanciate nel deserto e racconti terrificanti ha lavorato a sufficienza e ciò che si intuisce è peggio di qualsiasi visione. Ci saremmo volentieri risparmiati qualche gratuita e superflua scena di violenza, o tutto quel glamour di cattivo gusto, a favore sicuramente di un maggiore impegno sullo sviluppo e contenuto della trama, che strizza l’occhiolino un po’ di qua e un po’ di là, ma alla fine non racconta niente. Voto 6+ (per la spaccata ovviamente) giovedì 16 gennaio 2014
LA DOLCE VITA - Un tuffo nel passato
La Grande Bellezza mi hatto venire in mente La Dolce Vita di Fellini, c'è chi non ha particolarmente gradito il confronto, ma sicuramente è inevitabile!Il film del 1960, diretto da Federico Fellini, è stato vincitore della Palma d'oro al 13º Festival di Cannes e vincitore dell'Oscar per i costumi. È uno dei film più famosi della storia del cinema. Marcello Rubini è un giornalista romano che si occupa di servizi scandalistici, ma ha in realtà l’ambizione di diventare scrittore:cinico e disincantato, è protagonista di sette episodi, che narrano la «dolce vita» della Roma a cavallo fra gli anni ‘50 e ‘60. La Dolce Vita è entrato nella storia perché fu un corto circuito tra l’immaginazione di Fellini e una Roma vera, viva, esagerata, in un certo senso già felliniana di suo. I paparazzi e i divi c’erano davvero, gli scrittori di talento che si dissipavano e lavoravano per il cinema pure, e via Veneto viveva di suo. Ora certo le cose sono un po' cambiate..... Da vedere sicuramente prima della Grande Bellezza, se non lo avete ancora fatto! #Marcellooooooooo
Foto tratta da: <http://unavitadacinefilo.wordpress.com/
(consiglio questo blog sul cinema, se volete tenervi aggiornati)
Etichette:
cinema,
dolce vita,
Fellini,
film,
foto,
mastroianni
LA GRANDE BELLEZZA - Golden Globe Awards
"È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l'emozione e la paura… Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile." Finalmente un film italiano seduce Hollywood. La Grande Bellezza del regista Paolo Sorrentino conquista il Golden Globe per il miglior film straniero e continua la sua corsa verso l’Oscar. Commosso, il regista ha ritirato il premio e, tra i ringraziamenti agli attori, ai produttori e alla moglie, ha anche dichiarato: "Grazie Italia, questo è davvero un Paese pazzo, ma bellissimo". Ce ne eravamo accorti, aggiungo io. Ma se la nostra inconcludente bellezza piace, che Oscar sia! La Grande Bellezza, è un ritratto appassionato e amaro di una Roma bellissima e decadente, e ha per protagonista un malinconico e impeccabile Toni Servillo alias Jep Gambardella, viveur e scrittore (di un solo libro) che si muove attraverso una indolente e appassita mondanità romana, senza riuscire ad allontanarsene mai totalmente. Una Roma che non scende mai dalle terrazze degli attici e non abbassa lo sguardo sulla strada dove si svolge la vita reale, ma piuttosto si gode la vista dall’alto e si dimentica della dimensione terrena. Ed è così anche nei giardini privati e nelle grandi stanze, luoghi chiusi e riservati in cui inventarsi una vita più alta, in cui dimenticarsi dell'essenza vera della natura umana. Sorrentino non ci risparmia niente di questa imperfetta e grottesca umanità che vive autocompiaciuta di lusso e volgarità, eppure ci incanta perché nonostante tutto JEP ci sembra comunque un eroe che cerca di uscire maldestramente dal circo di maschere da cui è circondato. Sarò di parte perché sono romana e apprezzo come viene evocata una certa cultura della mondanità romana avvezza al barocco cafonismo, ma nel film c'è una fotografica pazzesca, e tutti i luoghi simbolici per eccellenza della capitale... Non perdetevi questo bel giro per Roma ..... #let's keep the fingers crossed for the Oscar!!martedì 14 gennaio 2014
SPAGHETTI A MEZZANOTTE - START UP
Mentre rincorro il mio sogno di diventare una giornalista con la G maiuscola e visto che il mio libro rimane sempre fermo a pag. 122, provo a dilettarmi con un mio blog. Si fa presto a dire blogger...ma in realtà questo è l'unico spazio e modo per poter scrivere, per chi ama fare recensioni. Perché spaghetti a mezzanotte? Beh innanzitutto sono necessari ad un certo punto della notte...
Nessun riferimento quindi al demenziale film del grande Lino Banfi e della conturbante Barbara Bouchet, anche se non disdegnerò qua e là, il richiamo erotico-gastronomico della commedia italiana anni '80, che sicuramente tutti i maschietti ancora apprezzano. Qui il titolo è solo evocativo e rimanda ad uno stile di vita, ad un approccio, a un mood come ci piace dire ora...a vivere fino in fondo la giornata, a godersi i piaceri della vita, a tirar tardi perché le idee migliori vengono di notte e tornare a fare cose semplici, come una bella spaghettata tra amici. Naturalmente la foto del grande Albertone mi ha ispirato.
Non mancheranno le considerazioni su argomenti che mi interessano, in primis il cinema che è la mia grande passione e quindi diciamo che vi dirò la mia su qualche film e poi l'arte, l'attualità, le mostre da vedere, i ristoranti da provare e soprattutto tante indicazioni sulla movida romana: come e dove ci si diverte nella capitale, ve lo racconto io. Ricette, gastronomiche e di vita, saranno presenti ma senza nessuna pretesa di dare salutari consigli sulla propria alimentazione né tanto meno sulla vita affettiva, settori in cui in entrambi i casi si fanno svariati e improbabili tentativi!! Buona lettura e lasciatemi i vostri commenti, sicuramente preziosi.
Nessun riferimento quindi al demenziale film del grande Lino Banfi e della conturbante Barbara Bouchet, anche se non disdegnerò qua e là, il richiamo erotico-gastronomico della commedia italiana anni '80, che sicuramente tutti i maschietti ancora apprezzano. Qui il titolo è solo evocativo e rimanda ad uno stile di vita, ad un approccio, a un mood come ci piace dire ora...a vivere fino in fondo la giornata, a godersi i piaceri della vita, a tirar tardi perché le idee migliori vengono di notte e tornare a fare cose semplici, come una bella spaghettata tra amici. Naturalmente la foto del grande Albertone mi ha ispirato.
Non mancheranno le considerazioni su argomenti che mi interessano, in primis il cinema che è la mia grande passione e quindi diciamo che vi dirò la mia su qualche film e poi l'arte, l'attualità, le mostre da vedere, i ristoranti da provare e soprattutto tante indicazioni sulla movida romana: come e dove ci si diverte nella capitale, ve lo racconto io. Ricette, gastronomiche e di vita, saranno presenti ma senza nessuna pretesa di dare salutari consigli sulla propria alimentazione né tanto meno sulla vita affettiva, settori in cui in entrambi i casi si fanno svariati e improbabili tentativi!! Buona lettura e lasciatemi i vostri commenti, sicuramente preziosi.
Iscriviti a:
Post (Atom)




